Blog dello Studio Legale Norma Rivetti
Apertura di nuove farmacie. Com’è finita?
Grazie al provvedimento denominato “Cresci… Leggi tutto »Apertura di nuove farmacie. Com’è finita?
Assegno pensionistico riservato ai superstiti
Fra i provvedimenti della riforma… Leggi tutto »Assegno pensionistico riservato ai superstiti
Gomme auto: consumo, aderenza e rumorosità garantite?
Occorre ricordare ai nostri amici… Leggi tutto »Gomme auto: consumo, aderenza e rumorosità garantite?
Condominio: i regolamenti e gli effetti dell’ultima riforma
Perché un condominio esista basta… Leggi tutto »Condominio: i regolamenti e gli effetti dell’ultima riforma
Centri per l’impiego? Grazie, preferisco il passaparola!
Da uffici di collocamento a centri per l’impiego, cambia il nome ma non la sostanza. Difficile, se non difficilissimo oggi trovare impiego tramite i servizi pubblici per l’impiego: le statistiche riportano tre casi su 100, fra l’altro tutti appartenenti alle categorie protette. Eppure sono 539 in tutta Italia, con circa 10.000 impiegati che ricevono più di un milione di visite l’anno da parte di disoccupati e inoccupati dai 18 ai 64 anni.
Ancora una volta, nel nostro Paese, è l’iniziativa privata ad avere la meglio e il classico passaparola vale più di ogni iscrizione a un centro per l’impiego: le statistiche aumentano sensibilmente e si registra un successo di 3 occupati su 10 candidati (ovvero di 30 su 100, dati Isfol-Plus 2010).
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Prepararsi al mondo del lavoro: dalla laurea al curriculum vitae
Conta ancora avere una laurea alla luce dei dati catastrofici provenienti dal mondo dell’occupazione, oggi? Non abbiamo nessun dubbio in proposito: la risposta è sì. Sì perché una preparazione qualificata è ancora e sarà sempre più richiesta.
Nonostante ciò il numero di giovani iscritti all’università è in netto calo: i diciannovenni che si iscrivono sono solo il 29% dei coetanei, fra i 25-34enni italiani abbiamo il 20% dei laureati contro il 37% dei Paesi Ocse. Leggi tutto »Prepararsi al mondo del lavoro: dalla laurea al curriculum vitae
Il conto corrente di base: una promessa non mantenuta
Grazie alla convenzione tra Abi, Tesoro, Banca d’Italia, Poste Italiane e Associazione Italiana dei prestatori di servizi a pagamento del 28 marzo 2012, è disponibile il conto corrente di base a spese zero (senza imposta bi bollo e una serie di operazioni gratuite). La data che ha ufficializzato questo cambiamento è stata quella del 1 giugno 2012, quando il conto corrente di base previsto dal decreto salva-Italia del governo Monti è diventato effettivo: indirizzato ai circa 850.000 pensionati senza conti bancari o postali, è disponibile anche per le famiglie con Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore ai 7.500 euro l’anno e per i pensionati fino a 1.500 euro mensili (anche se già proprietari di un conto: basterà aggiornarlo). Leggi tutto »Il conto corrente di base: una promessa non mantenuta
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